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Il sole come pelle...
Sul tappeto morbido e setoso
di granelli poggiati sull'eternità
ti muovi sottile nel pensiero
sinuoso dell'arrivo lontano.
Con rivoli di densa umida speranza
pressi potente
quel velluto che si apre
leggero e prepotente
padrone e schiavo assieme.
Tendini come corde tese
d' una viola assetata,
sparano energie
ormai pensate
che già supine or si chinano
a quell'arrivo solo
che asciuga rivoli di fatica
ed esplode in orgasmo
e frantuma negli occhi
innumerevoli frammenti
di un lontano arcobaleno.
Mai così vicino...
il sole sulla pelle!
a Paolo Barghini, Campione del deserto)
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